Pesca Melba

 

Indovinello. Cosa c’è di comune tra Azienda Agricola Samperi e la famosa cantante australiana dell’800-900 Nellie Melba? Che amiamo la musica classica. Si. Ma non solo.

Come sempre a Samperi, la risposta è… pesca. Uno squisito dessert a base di pesche che porta il nome della diva – Melba. Amato e conosciuto ormai in tutto il mondo. Tanto è vero che nei tempi moderni nella ricerca di Google, con la parola “Melba” esce prima il dessert e solo dopo la gloriosa soprano che gli ha dato il nome.

Eppure, c’erano tempi quando la voce dolce di Nellie Melba risonava nelle migliori sale del mondo, da Covent Garden al Metropolitan Opera, ispirando poesie e anche opere gastronomiche.

Così, il grande chef francese Auguste Escoffier, colpito dalla sua interpretazione del “Lohengrin” di Wagner, creò nel suo onore il dolce che le presentò a cena il giorno dopo. Ecco la testimonianza dello chef:

«Ripensando al maestoso cigno mitico che apparve nel primo atto del Lohengrin, le feci servire, al momento opportuno, delle pesche disposte su di un letto di gelato alla vaniglia, all’interno di una coppa d’argento incastrata tra le ali di un superbo cigno scolpito in un blocco di ghiaccio e ricoperto da un velo di zucchero filato.

L’effetto prodotto fu sorprendente e la signora Melba si mostrò estremamente colpita dalla mia attenzione. La grande artista, che di recente mi è capitato di rivedere all’Hôtel Ritz di Parigi, mi ha ricordato la serata delle famose “pesche al cigno”»

(Auguste Escoffier, Ricordi inediti, Slow Food Editore)

È davvero buona:

pesca nel sacchetto di Samperi messa sul letto di gelato alla vaniglia, con un filo di sciroppo di lampone sopra.

E non solo a settembre. A Natale, a Pasqua e tutto l’anno. Accuratamente conservata sotto lo sciroppo per voi.

Evviva gli chef che ascoltano l’opera!

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